L’idea del nome misuradeltempo nasce come logica conseguenza della mia passione per gli orologi, per il tempo . Nel mio lavoro, che è anche la mia passione, sono sempre alla ricerca della misura del tempo in maniera sempre più precisa e ragionata. Ma non solo io ho questo esigenza, da sempre l’uomo ha desiderato misurare il tempo e in antichità questo ci veniva fornito da fenomeni astronomici il passaggio delle stagioni, le fasi lunari, l’alternanza del giorno e della notte.

Per dividere il tempo in frazioni più piccole , per la misura il tempo che scorre, è stato necessario servirsi di mezzi artificiali quali la meridiana o la clessidra.

Successivamente dal 1600 circa per frazionare il tempo si usano movimenti oscillatori di un sistema meccanico. I primi erano gli orologi da torre, seguiti poi dalle pendole, dalle parigine e molto più tardi arriveranno gli orologi da tasca e infine da polso

La storia dell’orologio accompagna e segue la grande storia: pensiamo che l’avvento dell’orologio da polso nell’uomo prese piede solo nella prima guerra mondiale , era molto più pratico impugnando armi e fucili controllare l’ora guardando il polso e non sfilare l’orologio dal taschino.

Oltre allo strumento di misurazione è stato necessario stabilire alcune regole. Così l’origine del tempo da Londra ora zero, i fusi orari che crescono da occidente verso oriente. Anche una frase semplice come dare l’ora, nasconde un preconcetto, dire ad  esempio sono le dieci ci dice che sono passate  dieci ore da un momento preciso nel nostro caso dalla mezzanotte. Si tratta sempre di misurare il trascorrere del tempo, la nostra vita è fatta di anni, minuti e secondi da ricordare per sempre come istanti unici e irripetibili.